Spazzacaldera: via Felici

25-26 Giugno 2011

 

Per fortuna il piccolo nido d’amore mio e di Linda, che ci ha impegnato per 8 mesetti, è finito e possiamo tornare a girovagare nei week end per pareti e passare altrettanti momenti indimenticabili.

E’ da tanto che desideravo staccarmi dal calcare per assaggiare il granito non tanto per le placche, che odio tanto tanto, ma per le fessure e le lame che mi attirano ogni volta che ne risalgo una. Quindi, giovedì, chiedo a Linda se le va di fare una due giorni fuori casa senza pensare alle faccende domestiche, e lei da subito è entusiasta.

Quando, però, le propongo il granito, non sembra più così convinta, infatti anche lei odia tanto tanto le placche. Guardiamo la lista delle vie che mi piacerebbe salire e decidiamo per l’Albigna dove ho in programma 3 salite.

Partiamo con calma alle 8 con la “bidonauto” di Linda per raggiungere Pranzaira dove, da super f.f., con la comoda funivia raggiungiamo la diga dell’Albigna.

Subito gli occhi si aprono per ammirare l’ambiente…una cosa stupenda!

In poco meno di dieci minuti giungiamo all’attacco della via Felici, la nostra prescelta per il primo giorno. Vediamo solo una cordata impegnata e, sapendo che è stra gettonata, è meglio approfittare di risalirla oggi.

L’arrampicata, già dal primo tiro, mi piace e mi trovo a mio agio. Salendo è un susseguirsi di bei tiri con fessure, placche lavorate e lamoni. In 4 orette siamo alla fine dei tre pilastri dove decidiamo di ridiscendere in doppia senza risalire alla Fiamma.

Ridiscesi, facciamo gli zaini e ci dirigiamo alla sala d’attesa della funivia, dove avevamo in programma di passare la notte; il fornellino decide, a nostro malincuore, di non voler più funzionare, così, contro voglia, ci incamminiamo al rifugio per mangiare qualcosa e passare la nottata. La cena era buona e l’ospitalità era decisamente di casa. Un po’ meno piacevole è stato il conto al giorno dopo L.

Al mattino, con molta calma e dopo una colazione corposa, accompagnata dalla medolia di un nonno svissero che suonava uno strumento strano, ridiscendiamo allo Spazzacaldera. Giunti alla base della parete la situazione non è come il giorno prima: un buon numero di cordate sono impegnate su diverse vie. La nostra scelta era caduta sulla via Dente per dente, ma vista la quantità di gente già in parete, valutiamo un attimo le linee libere e vediamo che, sulla linea c’è una sola cordata, ma anche loro stanno abbandonando l’itinerario. Ottimo proviamoci!

Preparati partiamo carichi sia di entusiasmo che di ferramenta. La linea più sale e più diventa interessante. L’impegno della via è, per me, superiore a quello della linea accanto, Mosaico, salita il giorno prima, sia per dei passi delicati non protetti che per la chiodatura molto rada, che in due tiri richiede l’integrazione con protezioni veloci.

Il punto dove richiede un’integrazione quasi obbligatoria, è la lunga e stupenda fessura/diedro del 4° tiro, protetta con uno spit sopra la metà. Queste sono valutazioni personali, non voglio fare “terrorismo”. Per il resto la via sale intervallata da diedrini, fessure e placche ben arrampicabili. Giunti al termine della via iniziamo le calate e in poco siamo alla base della parete. Risistemati gli zaini ci avviciniamo alla funivia, ma il mio sguardo parecchie volte guarda le belle pareti circostanti tutte salite da vie di roccia. Quanto mi sarebbe piaciuto rimanere ancora un paio di giorni!!! Chissà se non sarà il posto dove trascorreremo le vacanze estive, visto che non abbiamo ancora deciso nulla!!    

 

 

 

 

 

 

RELAZIONE

Regione: Svizzera Grigioni

 Gruppo montuoso: Albigna

punti d’appoggio: rifugio capanna Albigna 

Quota partenza via: 2140 mt

 Quota arrivo: 2420 mt

Lunghezza: dislivello 230mt  sviluppo 250 mt

Tempo di percorrenza: 4 ore

Materiali: cordini per soste anche lunghi- rinvii – casco – mezze da 60mt – friends 0.75/1/2/3 BD – acqua

Difficoltà: 6A (6a obbl.) S2/II sulla guida granito

Periodo: da luglio a settembre

Guida: Solo Granito di Sertori e Lisignoli edizioni Versante Sud.

  • Accesso

 Da Bergamo prendere per lecco e proseguire sulla superstrada 36 fino a Colico. Continuare direzione Chiavenna e una volta giunti in paese deviare per st moritz fino alla dogana. Superato vicosoprano giungere alla frazione di Pranzaira dove sulla destra si noterà la funivia.

  • Avvicinamento

Dall’ arrivo della funivia prendere la strada sterrata verso la parete dello spazzacaldera e dopo 5 minuti giunti al primo tornante  scendere per un sentierino fino al primo pilastro poco distante dove vi è la scritta via Felici.

  • Descrizione

 La salita più frequentata dell’ Albigna dopo la Fiamma e come dicono una delle più belle vie di granito nelle alpi. Un susseguirsi di bei tiri su placche, lame e fessure.

Per la relazione vi linko il sito di aria di montagna  e gulliver

http://www.ariadimontagna.net/testo_gita.php/IDX/311#ancora254

http://www.gulliver.it/index.php?modulo=itinerari&template=dettaglio&id_gita=12441

Scusate se non inserisco la relazione ma avendo scalato una via il giorno dopo, i particolari di quella precedente sono già stati rimossi…. sarà la vecchiaia??? 😦

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