Finale Ligure: estate 2010

11-18 Agosto 2010

 

Un’altra puntatina inaspettata in uno dei luoghi arrampicatori preferiti da me e Linda.

Questa volta ci fermeremo più a lungo del solito week end …. 8 giorni immersi in una roccia stupenda a buchetti di ogni dimensioni.

Arrivati al monte Cucco nel tardo pomeriggio, come tradizione, ci accampiamo e attrezziamo al meglio il nostro “rifugio” sapendo che un paio di giorni sarebbero stati brutti.

Fortuna vuole che la notte piove e al risveglio ci troviamo un cielo nuvoloso ma senza minaccia di pioggia, ottimo clima per arrampicare, così decidiamo per una falesia invernale: la falesia del silenzio alta.

Giunti al cimitero di Orco parcheggiamo e ci incamminiamo lungo la strada sterrata che in breve diviene sentiero e oltrepassato il bivio in 20 minuti siamo sotto la falesia dove, grazie alla pulizia e  richiodatura dell’anno scorso, ci attende una roccia stupenda e molto pulita con diverse vie che risalgono la fascia rocciosa.

Non avendo i gradi della falesia partiamo da un punto e continuiamo con quelle accanto; una linea più bella dell’ altra!!! A mio giudizio migliore del settore basso anche se anch’esso molto bello.

Giunta l’ora di tornare al Cucco sistemiamo la ferramenta e facciamo ritorno, e  nostro arrivo una pioggierellina ci farà compagnia per tutta la serata.

Svegliati dopo una lunghissima dormita consultiamo la guida e pensiamo a dove andare.

Anche oggi il cielo non promette bene ma la voglia di arrampicare è troppa così pensiamo ad una falesia invernale e Linda mi propone la Placca dei Maleducati. Ci saremo stati una decina di volte, o forse più, ma è uno dei posti in cui fa sempre piacere tornare. Ci accordiamo con due ragazze greche conosciute in campeggio e, visto che anche a loro la meta va bene, raggiungiamo in breve la falesia. Anche oggi una linea più bella dell’altra con roccia fantastica, forse un po’ troppo tagliente ma che ti lascia azzardare a pinzare anche le presine più piccole.

Giunti in campeggio a fine serata grigliatina di rito e a nanne distrutti dalla giornata.

Il giorno seguente sapevamo già che sarebbe stato abbastanza piovoso e così è stato. Per non rimanere barricati nell’accampamento facciamo un giretto a Savona per fare un po’ di spese e pensando a dove saremmo potuti andare il giorno seguente.

Al risveglio ci attende finalmente una bella giornata, e visto che da un po’ di tempo volevamo andare al Bric Scimarco, in tarda mattinata, ci incamminiamo per raggiungere la falesia posta di fronte al bellissimo Bric Pianarella.

Giunti al settore sinsitro risaliamo un delle linee verticali veramente stupende e ci spostiamo verso le erosioni dove risaliamo Ti voglio, una linea stupenda, verticale intervallato da un lungo passaggio su canne e da alcuni strapiombetti .

Anche oggi la giornata termina e dopo una breve puntatina al campeggio ci concediamo un’uscita a cena in pizzeria e un bellissimo dopocena in spiaggia a rilassarci accompagnati dai fuochi d’artificio provenienti dalla costa francese.

Il mattino seguente un forte sole ci sveglia e, usciti dalla tenda, ammiriamo un cielo blu senza nessuna nuvola attorno. Tra noi e noi ci siamo detti: saranno contenti quelli che sono venuti al mare per stare in spiaggia, ma noi preferivamo ancora un giorno nuvoloso. Quindi durante la colazione pensiamo ad un posto estivo riparato dal sole e ci dirigiamo a Boragni fermandoci al settore sinistro. La roccia in questo settore e saponata per le numerose ripetizioni delle vie così, non essendo soddisfatti, facciamo una puntatina alla Grotta della Strapatente: una falesia stupenda con belle vie su canne e roccia lavorata.

Il forte caldo però ci impedisce di arrampicare così decidiamo di andare a visitare la falesia del Sole che alcuni amici ci avevano detto essere molto bella.

Con un po’ di difficoltà come sempre nel finalese per scovare il sentiero giusto, giungiamo alla nascosta  fascia rocciosa della falesia del Sole che subito ci attrae. Le vie non sono molto lunghe, la più lunga è di 20 metri, ma la roccia è ancora nuova essendo poco frequentata e la bellezza delle linee la rendono molto bella facendoci trascorrere  senza accorgerci l’intera giornata a risalirle.

Soddisfatti della giornata torniamo all’accampamento e trascorriamo la sera pensando ad una prossima meta per il giorno dopo.

Svegliati, colazione e partiamo per la placconata centrale di Rian Cornei dove risalgono bellissime vie di placca tecniche intervallate a vie con piccoli strapiombetti atletici. Giunto mezzo giorno, il sole inizia a scaldare la parete, così ridiscendiamo la valle e risaliamo dalla parte opposta diretti al settore Italsider dove passiamo il pomeriggio in un altro bel settore di Rian cornei in compagnia dei vicini di tenda tedeschi.

Le ferie stanno giungendo quasi al termine e la telefonata poco attesa del capo giunge al mattino seguente obbligandomi a smontare la tenda e a rimettermi in viaggio per il ritorno.

Peccato perché avevamo ancora un paio di falesiette che volevamo rivisitare ma ci sono pochi problemi perché sarà un buon pretesto per ritornare nuovamente in un luogo stupendo.

Grazie  Linda che ancora una volta mi hai fatto vivere una bellissima vacanza.   

Vista sul Bric Scimarco

I guardiani di Scimarco

Daniele su Ti Voglio al Bric Scimarco

Daniele in uscita su Ti Voglio

Linda supera le canne di Ti voglio

La bellezza del Bric Pianarella

Linda impegnata sulla linea di Ti voglio

La Superpanza al Bric Spaventaggi

Linda in relax al settore centrale di Rian Cornei

La placconata cen trale di Rian Cornei

La placconata del settore sinistro a Rian Cornei 

Linda impegnata su Giochi Proibiti alla placconata principale di Rian Cornei

Il difficile tetto della Grotta della Strapatente con la dura En attendant berhault che lo attraversa

Ancora Linda alla placconata principale di Cornei

Daniele su La vendetta di Paperinik

Ancora Daniele sulla bella linea di La vendetta di Paperinik

Linda si diverte nei giochi di equilibrio

Daniele in uscita dalla bella La vendetta di Paperinik

Uno sguardo sui dintorni di Rian Cornei

La cartina all’inizio del sentiero mostra l’avvicinamento per Italsider

Il bel settore di Italsider

Linda impegnata su Recco Team a Italsider…

…e su Sapin

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