coste dell’ Anglone via Archangelo

 

22/23 Maggio 2010

 

 Giovedì propongo a Linda 6 viette che mi piacerebbe fare ad Arco e incuriosita accetta volentieri di trascorrere un paio di giorni in terra trentina.

Venerdì dopo il lavoro partiamo e durante il tragitto non si fa altro che cercare di arrivare ad una conclusione sulla scelta delle vie da fare ma, troppe ci colpiscono e la discussione prosegue anche all’ arrivo sotto le coste dell’ Anglone mentre ci corichiamo nella nostra macchina bivacco. Giungiamo alla conclusione di salire la via il profondo rispetto dell’ Indria, grazie anche al consiglio di Eva che avevamo contattato per un pò di info.

Al risveglio alle 6, la calda temperatura ci fa capire che sarà un giornata torrida e dopo i preparativi ci incamminiamo lungo l’attacco della via che in breve raggiungiamo.

Il primo tiro lo sale Linda e sucessivamente mi da il cambio e tra placche, suggestivi camini e diedri e fotogeniche fessure giungiamo alla sommità della parete. Lasciamo un piccolo segno di passaggio sul libro di vetta e ci incamminiamo lungo il sentiero di discesa che in un’ oretta ci riporta alla base della parete.

Arriivati all’ auto, riposiamo e ci accordiamo con Marco e Luca che ci raggiungeranno per la Domenica. Il giorno dopo sveglia di nuovo alle 6:00 e accanto a noi troviamo Marco, mentre Luca ci chiama poco dopo per dirci che in breve sarebbe arrivato.

Preparata la ferramenta colazione rapida e via!!! La scelta cade sulla via Archangelo, una bella linea che si snoda lungo i tetti gialli del paretone.Anche oggi la temperatura non da’ tregua, e da subito cominciamo a soffrire il caldo. Superate le prime due lunghezze, dove la roccia non è eccezionale, troviamo poi, come le relazioni annunciavano, fantastici traversi e strapiombi su canne e roccia molto lavorata… una goduria.

Indubbiamente una salita impegnativa, ma che soddisfa le aspettative. Fatta in libera e il passaggio del penultimo tiro che danno 6c sulla relazione di Grill non è di difficile lettura. Forse anche qualcosa di meno del grado dato. Al massimo se non si passa è A0 tirando tre spit.

Dopo il 6° tiro vi è una sosta intermedia su cordone per evitare i forti attriti sotto al grande tetto e qui invece di traversare  a dx e sx come da relazione sono salito verticalmente utilizzando una fessura obliqua bella evidente con rimonta su terrazzino difficoltosa.  

Firmato il libro di vetta, ci incamminiamo lungo il sentiero di discesa che ci riporta alle macchine, dove ci facciamo un po’ di risate in ottima compagnia prima del rientro. Veramente due bei giorni all’ insegna dell’ arrampicata, dove non sono mancate allegria, divertimento e anche un po’ di stanchezza!!!!

ALBUM

  

verso l’attacco

  

la prima fessura

 

cosa ci aspetta

 

scritta alla base

 

Marcolino sul primo tiro…. ops senza casco perchè …. l’ha dimenticato e così cazziatone

 

aspettando il nostro turno

 

sulla placca del secondo tiro

 

Linda arriva sui passaggi più belli di L3

 

passaggi atletici su canne

 

altri passaggi stupendi di L4

 

Traversando verso la sosta

 

in discesa dal sentiero

 

mmmmhh… che strane queste donne

scalano senza problemi e hanno paura a fare delle scale un po’ strane…… mahhhh

 

meritato riposo

 

Peccato manchi Luca ma appena arrivato alla macchina è fuggito

 

 

 RELAZIONE

Regione: Trentino Alto Adige

 Gruppo montuoso: valle del Sarca

punti d’appoggio: paese di Dro Località di partenza: parcheggio di Dro biblioteca comunale – via Cesare Battisti

Quota partenza via: 80 mt

Quota di attacco: 130 mt

 Quota arrivo: 470 mt

Lunghezza: dislivello 340 mt  sviluppo 380 mt

Tempo di percorrenza: 5-6 ore

Materiali: cordini o fettucce per soste – rinvii – casco – mezze da 60mt – friends medio piccoli BD –  tanta tanta acqua

Difficoltà: TD+ VII  in libera (VI  con passi A0 e A1)

Periodo: primavera, autunno, inverno. Evitare le giornate troppo calde Esposizione: sud/est

  • Accesso

 Da Arco seguire le indicazioni per Dro e giunti in centro paese parcheggiare nel parchegio della biblioteca. Indicazioni per il satellitare: Dro via Cesare Battisti

  • Avvicinamento

Usciti dal parcheggio andare a destra e superato il ponte dove passa il fiume Sarca sulla curva attraversare la strada e prendere il sentiero Campagnola fino alla scritta “arrampicata”. Qui risalire il sentiero e giunti ad un bivio prendere sulla sinistra che costeggia 10 metri più in basso la parete.  Giunti davanti alla parete dopo 5 minuti vi si trova la scritta alla base con il nome della via.

  • Descrizione

Bella salita con i primi tiri su roccia non entusiasmante ma da quando si arriva sulle pareti gialle tutto cambia e la roccia e stupenda con dei bei passaggi atletici.

I passi duri si possono provare tranquillamente in libera perchè sono protetti da spit così evitando l’artificiale.

 

L1:  traversare a sinistra (IV) e salire il bel diedro (V)con passaggi tecnici dopo il secondo fittone (V+). Fessura che accoglie benissimo protezioni veloci dell’ 1 e 2 BD. Rimontare sopra il terrazzino e giungere in sosta con arrampicata facile (III)

L2: Non proseguire diritti perchè è un vecchio tentativo. Se si dovesse sbagliare prima del tettino vi è uno spit con moschettone così ci si può ricalare. Seguire invece la freccia blu che indica di andare verso sinistra e rimontare fino al tettino (V) e qui traversare verso sinistra fino all’ altezza di una linea di spit (V+). Rimontare il muretto (VI o AO) e proseguire verticalmente superando una placca con un passaggio delicato (VI+) protetto da due chiodi e giungere in sosta.

L3: Traversare  facilmente verso sinistra e giunti sotto un muretto rimontarlo (VI-) fino alla sosta.

L4: Traversare verso destra per pochi metri e risalire il muretto (VI+) giallo con roccia abrasiva. Giungere sotto la parete e con passaggi atletici lungo canne risalire seguendo la parete fino a giungere in sosta (VI). Sosta scomosa.

L5: Traversare a dx e risalire il muretto lavorato fino al primo fittone (VI-). Nel passaggio della risalita del muretto dicono che manca la piastrina a un fix ma io non mi sono accorto. Comunque il passo è un po’ psico ma non difficile. Rimontato il muretto spostarsi leggermente verso sinistra e risalire verticalmente (VI) fino ad arrivare ancora contro la parete e con un traverso su canne e roccia lavoratissima giungere in sosta.

L6: Risalire il muretto (VI+ o Ao) e con passaggi tecnici su tacche e spugnotti abrasivi risalire e sucessivamente traversare fino ad una sosta con cordoni su cengia. Non unire i due tiri perchè la corda fa molto attrito. 

L7: traversare verso sinistra giunti ad un fittone traversare verso destra seguendo le protezioni e sotto il tetto traversare verso sinistra fino alla sosta. Io qui invece di traversare a destra e a sinistra, giunto al primo fittone sono salito diritto utilizzando una fessura strapiombante visibilissima e  ho rimontato un terrazzino con passaggio difficoltoso (almeno VII) fino a giungere in sosta.  

L8: Traversare 2 metri a sinistra e salire fino al tetto per poi ritraversare ancora a sinistra fino all’ evidente spit (VI+ obbl) . Per superare la colonna non stare tanto alti ma all’ ultimo abbassarsi che è più facile. Risalire verticalmente il passo protetto da due spit ( VII- in libera o A0) e traversare verso sinistra per 10 mt circa (V) e sotto la sosta rimontare il piccolo muretto. 

L9: traversare verso sinistra sotto il tetto e giungere in sosta. Noi questa sosta l’abbiamo saltata ma abbiamo allungato molto le protezioni per non far fare molto attrito alle corde. Consiglio comunque di farla perchè non ci scorrevano benissimo.

L10: Tiro spettacolo strapiombante. risalire verticalmente tenendo come riferimento il primo spit (VI) e giunti, risalire lo strapiombo lavoratissimo con passaggi atletici e non di difficile lettura ( sulla guida di Grill dicono 6c o A0)  (la sequenza è: tacca di destra, tacca bella di sinistra, spallata di destra, rinviaggio, allungo sulla sinistra e lolotte di destra fino ad una bella tasca sopra il terzo spit dove si rinvia e uscita su buone prese) e superato traversare a sinistra aggirando uno spigolo e risalire la placca traversando verso destra e sucessivamente in verticale fino alla sosta.

L11: traversare a destra risalendo senza difficoltà (III) e, giunti vicino ad una pianta, risalire l’ ultima facile paretina (IV) fino all’ uscita della via.

  • Discesa

Giunti alla fine della via prendere il sentiero in salita sulla destra e dopo 20 metri andare ancora a destra per il sentiero gere longhe che in un’ oretta riporta alla base della parete. Giunti sulla strada andare a destra e in breve si arriva di nuovo al ponte del fiume Sarca.

Clicca qui sotto per ottenere la versione stampabile

Scarica PDF

 

Annunci

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: