via Sogni proibiti

14 Marzo 2010

 

Linda sabato mi dice, per la mia gioia, che ha voglia di fare una vietta basta che sia non troppo lunga!

Gli propongo così l’antimedale e accettando faccio un po’ di ricerca sugli itinerari fermando le attenzioni sulla via stelle cadenti. Domenica con calma partiamo per Lecco e giunti dopo le solite acrobazie per cercare un buchetto dove parcheggiare c’incamminiamo lungo il sentiero che porta alla parete dell’antimedale.

Giunti dove parte la via degli istruttori e dove dopo si dirama stelle cadenti costatiamo che già tre cordate sono impegnate sui primi tiri così optiamo per Sogni proibiti.

Risalite le prime due lunghezze in comune alla Istruttori traversiamo con molta attenzione e risaliamo il pendio ghiaioso fino all’ attacco della nostra via, riconoscibile da una pianta secca spezzata.

Accompagnati da un clima gradevole a parte un po’ di vento verso la fine, con quattro tiri, tra cui gli ultimi due veramente belli, usciamo dalla via contenti. Con una traccia di sentiero e un po’ di arrampicata ci colleghiamo alla ferrata degli alpini che, ridiscendendola ci porta alla base del pilastro Irene.

In breve via sentiero siamo alla macchina dove affamati, divoriamo tutte le provviste della giornata mentre facciamo ritorno felici a casa.

Un brava a Linda per aver tirato da prima le prime due lunghezze e per iniziare a superare un vecchio blocco che non le dava più sicurezza nell’ affrontare i tiri da capocordata.  

Peccato per l’assenza di fotografie ma ho dimenticato a casa la macchina foto. 😦

RELAZIONE

Regione: Lombardia

Gruppo montuoso: gruppo delle Grigne

punti d’appoggio: nessuno

Località di partenza: Rancio (Lecco) 

Quota partenza via: 600mt

Quota arrivo: 900 mt

Sviluppo:  60mt i primi due tiri della via Istruttori – 100mt per l’attacco dalla seconda sosta della istruttori all’ attacco di Sogni proibiti – 110mt per la via Sogni proibiti

Tempo di percorrenza: 4 ore

Materiali: 10 rinvii max – casco – mezze da 60mt – utili ma non indispensabili qualche friends medi e piccoli. Se si vogliono unire le ultime due lunghezze come abbiamo fatto noi portarsi più rinvii e allungare gli ultimi due rinvii prima dell’ ultima sosta.

Difficoltà: 6b+  (5c obbl. A1)

Periodo: primavera, estate e autunno.

 Esposizione: sud

  • Come arrivarci:

Da Lecco risalire verso la Valsassina con la vecchia strada (non la superstrada) e giunti all’ abitato di Malavedo all’ altezza di un tornante sulla destra svoltare a sinistra per la via Quarto. Giunti ad uno slargo, dove sulla destra vi è una strada in salita e una sbarra con il cartello di divieto d’accesso parcheggiare.

Da qui seguire il sentiero n. 52 e oltrepassate delle case proseguire fin dove la strada da asfaltata diventa sterrata. Risalire le scalette e il sentiero e le sucessive scalette fino alle barriere paramassi. Qui svoltare a destra e dopo poco a sinistra per un ripido sentiero e sucessivamente un canale ghiaioso che in breve porta alla parete dell’ Antimedale.

Appena giunti ad affiancare la parete sulla destra vi è la scritta della via degli istruttori dove vi è il nostro attacco per la via.

  • Descrizione della salita.

Risalire le prime due lunghezze della via degli istruttori rispettivamente 3a e 4c e, giunti alla seconda sosta, procedere verso destra per traccia di sentiero facendo attenzione ai sassi instabili e per questo rimanendo legati fino ad un grosso albero dove, si risale il pendio ghiaioso e giunti davanti alla parete spostarsi verso destra fino ad un albero secco spaccato. Assicurarsi all albero e procedere attaccando la via verso gli evidenti fittoni.

L1 5c: risalire verticalmente il primo tiro senza particolari difficoltà fino alla sosta.

L2 6b+: risalire i primi metri verticali e traversare con passaggio delicato verso sinistra per poi proseguire su lame e rinviato, rispostarsi verso sinistra per poi proseguire verticalmente senza più grosse difficoltà fino alla sosta.

L3 6a: risalire verso verticalmente i primi 5 metri e in vista di un chiodo solido spostarsi verso destra e rimontare sul masso dove vi è affisso il chiodo fino alla sosta sopra un metro.

L4 6a+: traversare verso sinistra e risalire sucessivamente verticalmente superando dopo 5 mt il passaggio chiave con movimenti atletici e risaliti proseguire in direzione di chiodi fino alla sosta che si trova dietro ad ungrosso masso su di un comodo terrazzino.

Da qui risalire arrampicando sulla sinistra del terrazzino le facili roccette e con una traccia di sentiero giungere alla ferrata che corre a destra .

  • Discesa

Giunti alla ferrata o risalire la ferrata fino al suo termine in mezz’oretta e, poco prima della croce ridiscendere con comodo sentiero verso la base della parete o, come abbiamo fatto noi, ridiscendere assicurati la ferrata trovandosi alla base del pilastro Irene.

Da qui prendere il sentiero verso destra (faccia a valle) e ridiscendere il sentiero che è stato percorso in salita.

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