via Miryam

9 Maggio 2009

 

L’altra settimana eravamo alla ricerca di questa via ma non l’avevamo trovata perchè, salendo la ferrata dopo aver deviato all’ altezza del traverso, ci eravamo spostati troppo dalla linea di salita, andando a finire sotto la partenza di un’ altra linea rivelatasi decisamente dura e mezza schiodata.

Il mattino Linda non poteva, così partiamo alle 11 per Lecco. A mezzogiorno siamo sotto la ferrata e indossati gli imbraghi con la ferramenta necessaria, la risaliamo fino al traverso. Questa volta , attenti nel traverso,troviamo subito l’attacco e partiamo spediti.

6 tiri, uno più bello dell’altro, con chiodatura buona e roccia altrettanto entusiasmante. Peccato perchè essendo partiti nel primo pomeriggio non abbiamo potuto concatenarla con una delle vie che si trovano alla fine di essa.

Scesi velocemente dalla ferrata contenti riprendiamo il sentiero fatto nell’ avvicinamento e in breve alla macchina dove si conclude un’ altra bella giornata al Medale.

RELAZIONE

Regione: Lombardia

Gruppo montuoso: gruppo delle Grigne

punti d’appoggio: nessuno

Località di partenza: Laorca (500mt)

Quota partenza via: 750mt

Quota arrivo: 910 mt

Sviluppo:  160

Tempo di percorrenza: 4 ore

Materiali: 10 rinvii max – casco – mezze da 60mt –

Difficoltà: VII- (VI- obbl)

Periodo: primavera, estate e autunno.

 Esposizione: sud

  • Come arrivarci:

Da Lecco risalire verso la Valsassina con la vecchia strada (non la superstrada) e giunti all’ abitato di Malavedo all’ altezza di un tornante sulla destra svoltare a sinistra per la via Quarto. Giunti ad uno slargo, dove sulla destra vi è una strada in salita e una sbarra con il cartello di divieto d’accesso parcheggiare.

Da qui seguire il sentiero n. 52 e oltrepassate delle case proseguire fin dove la strada da asfaltata diventa sterrata. Risalire le scalette e il sentiero e le sucessive scalette fino alle barriere paramassi. Qui svoltare a destra e dopo poco a sinistra per un ripido sentiero e sucessivamente un canale ghiaioso fino ad imboccare il sentiero. Seguirlo verso destra, faccia a monte fino all’ attacco della ferrata. Risalirla fino all’ evidente traverso e proseguire ancora in traverso per traccia di sentiero fino all’ evidente partenza con scritta scolorita.

  • Descrizione della salita

L1 5c: risalire il diedro incontrando le prime difficoltà e poi più facilmente proseguire fino ad incontrare una placchetta liscia che con delle concrezioni si supera in diagonale dalla sinistra e giungere su cengia dove viè la sosta.
L2 5b: superare la fessura e giunti al suo termine spostarsi verso destra e risalire la placca con stupendi passaggi fino alla comoda sosta.

L3 5a: risalire verticalmente fino ad un diedro e superarlo con bella arrampicata e sucessivamente con facili passaggi giungere in sosta.
L4 5c: traversare verso destra e risalire verticalmente il la parete con varie fessure con arrampicata atletica e sucessivamente superare un’ altra placca fino alla sosta

L5 6a: Risalire verticalmente con arrampicata tecnica fino a sotto di un tetto doe si sosta

L6 6a+: tiro chiave della via. Superare il tetto verso destra con passaggi atletici e proseguire sullo spigolo superando vari strapiombetti e sucessivamente con difficoltà più basse proseguire fino in sosta 

Da qui si consiglia di fare ancora un tiretto che con facile arrampicata su sassi instabili e vegetazione porta alla ferrata dove si sosta e si recupera il compagno.

  • Discesa

Noi abbiamo ridisceso la ferrata assicurandosi al cavo presente portando comunque molta attenzione. Dalla base della ferrata prendere il sentiero verso destra(faccia a vale) e incamminarsi sul sentiero fatto in salita.

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