Portovenere e sentiero n’2 azzurro delle Cinque Terre

E’ da tanto che volevo portare Linda alle cinque terre: un luogo da me molto conosciuto perchè vi ho passato la maggior parte delle vacanze con i genitori.

Questa zona è veramente stupenda, patrimonio mondiale per la sua bellezza e ancora oggi la civiltà non ha cambiato molto con nuove costruzioni andando a rovinare il paesaggio.

Partiti Venerdì mattina ci dirigiamo a Portovenere e occupiamo mezza giornata nella visita di un bellissimo borgo dove il passato ha lasciato moltissime tracce. Verso sera ci avviciniamo alle cinque terre e arrivati al santuario di Soviore, un bel posto immerso nella tranquillità dove si può avere un ottima vista sul mare, su Monterosso al mare e nelle giornate più limpide si può anche scorgere Portofino e la Corsica mangiamo e ci addormentiamo nel parcheggio come al solito, nella nostra macchina che in questi giretti si trasforma anche in comodo letto.

Al mattino dopo aver fatto una bella colazione al baretto del santuario, dove si possono degustare i prodotti locali, ci dirigiamo a Monterosso al mare per farci una visita. Approfittando del bel tempo dopo aver fatto una passeggiata nella zona nuova di Monterosso andiamo in spiaggia e trascorriamo il pomeriggio ascoltando e osservando il mare togliendoci un po’ dello stress accumulato in città.

Nel tardo pomeriggio visitiamo la zona vecchia e andiamo a prenderci una buona focaccia, di rito quando si viene in liguria per la cena. Trovato un posteggino comodo per iniziare il giorno dopo il sentiero delle Cinque Terre ci sistemiamo e ci addormentiamo presto per essere attivi il giorno dopo.

Al mattino colazione e via. Nella zona vecchia di Monterosso parte il sentiero e dopo aver pagato il biglietto di 5 euri (un po’ una ladrata anche se è normale inquelle zone) ci mettiamo in cammino. Da Monterosso giungiamo a Vernazza con un comodo sentiero immersi nei vigneti e nei frutteti. Visitato il borgo andiamo a vedere la torre, ma essendo a pagamento desistiamo e ci rimettiamo in cammino. Da Vernazza verrso Corniglia dove ci fermiamo a mangiare sul mare e sucessivamente a Manarola. Da qui il tragitto si svolge su ciottolato e un sentiero asfaltato non proprio gradevole ma per fortuna in poco più di 20 minuti, siamo a Riomaggiore dove termina il sentiero azzurro e inizia la via dell’ amore che conduce al centro di Riomaggiore. Questo è il tratto di sentiero più battuto dove tantissime persone fanno solo questa tappa per la bellezza che ha e per essere il tratto più famoso. Giunti a Riomaggiore a tardo orario non possiamo ripercorrere il ritorno a piedi così prendiamo il treno che velocemente ci riporta a Monterosso.

A Monterosso dopo una scappata di nuovo al focacciaro ci mettiamo in marcia per Bergamo e nel frattempo pensavo ai bei momenti passati con una dolcissima fanciulla:Linda.

UN PO’ DI INFORMAZIONI.

Costo 5 euro e il sentiero n’2 è indicato con striscie bianche e azzurre

Il dislivello totale è di 500 mt e l’altitudine massima toccata e di 200 mt s.l.m.

il tragitto del sentiero con i tempi e la distanza chilometrica:

MONTEROSSO – VERNAZZA: 3.8 Km – 1:10 

VERNAZZA  – CORNIGLIA: 3.4Km – 1:00 h

CORNIGLIA – MANAROLA: 2.8 Km – 0:40 h

MANAROLA – RIOMAGGIORE: 1km – 0:20 h

 

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