8-9 Novembre 2009: ancora nella terra finaleros

Un po’ per la mancanza della roccia finalese e un po’ per il tempo poco stabile nella nostra zona partiamo per trascorrere un week end fuori casa. Poveretta la Lindy che si sta trascinando la febbre da cinque giorni ma alla proposta accetta subito.

Arrivati al M. Cucco montiamo la tenda e ci infiliamo velocemente sotto i sacchi a pelo per la temperatura abbastanza fredda.

Al mattino una bella giornata limpida ci attende e, dopo una corposa colazione  prendendo anche decisioni su dove trascorrere la giornata, ci avviamo per la Rocca di Corno, un angolo di Finale ancora sconosciuto.

Dopo una ventina di minuti d’avvicinamento alla parete, immersi in un bel paesaggio, giungiamo alla base del primo settore: il meridionale, caratterizzato da muri verticali di roccia compatta con qualche buchetto quà e là.

Prima di soffermarci andiamo a perlustrare anche il settore confinante: l’occidentale, precisamente al grottone e giunti, rimaniamo attratti dalla bellezza degli strapiombi che caratterizzano la parete, dalla qualità della roccia e dai svariati buchi di varie dimensioni e da bellissime erosioni di colore arancioni che le danno tale bellezza. Stupenda è anche la visuale sul paesaggio, sembra di essere su un balcone con una vista spettacolare sul mare e sulla vicina Finale.

Una decina di linee risalgono questa bella parete; per riscaldarci risaliamo l’unico 6a+, una linea spettacolare che risale la parte più esterna del grottone e dove gli avambracci vengono già messi a duro lavoro. Gli altri tiri che risalgono  sono: quattro 6c/+ , un paio di 7a+ e altrettanti 7b.

Dopo un po’ di tiretti, per sciogliere un po’ le braccia ci consigliano la parete posta appena dietro dove risalgono 5 linee su roccia stupenda e dove i buchi e le gocce la caratterizzano facendola sembrare una gruviera.

Quasi al tramonto ci incamminiamo verso la macchina in compagnia di local conosciuti nei settori e arrivati, dopo un saluto e due chiacchiere, sentendo la pancia lamentarsi andiamo a rifornirci di mangiare per la sera.

La giornata si conclude con una deliziosa cenetta a base di un bel pesciolone alla griglia e, felici per la giornata trascorsa ci addormentiamo.

Durante la notte ci sveglia un forte vento e il rumore della pioggia sulla tenda. Speranzosi ci riaddormentiamo ma al mattino, costatiamo che le previsioni, viste il venerdì erano completamente sbagliate.

Tutto il giorno pioverà e non volendo andare per il forte vento al Cucco o altre falesie al riparo dalla pioggia, passiamo la giornata serenamente in tenda.

Dopo aver pranzato, con un po’ di peripazie causate dal vento, smontiamo l’accampamento e salutiamo la terra finaleros rimettendoci per la strada del ritorno.

A SEGUITO RELAZIONE CON AVVICINAMENTO E BREVE DESCRIZIONE DEI SETTORI.

  

Al risveglio al Cucco

01- accampamento al monte c ucco

La rocca di Corno

02- rocca di corno

il settore meridionale

03- settore ovest grottone

una nuova compagnia 

05- lindy e la nuova compagnia

 settore occidentale e dei rapaci

07- settore ovest e settore rapaci

climbers impegnati sulle pareti occidentali 

08- local sulla parete ovest

uno sguardo verso gli appennini 

09- verso l'appennino ligure

vista dal grottone…. un vero balcone sul mare 

10- dal grottone... un balcone sul mare

 Lindy impegnata sul secondo tratto di Muk

13- secondo tratto di muk 

14- secondo tratto di muk

 calata su muk… e per fortuna questa è quella che strapiombava di meno 🙂

15- in discesa strapiombante

 in uscita su open your mind

17- passaggi atletici su open your mind

 lavorazioni al grottone

18- l' estremita del grottone

 

19- lavorazioni naturali

 un altro sguardo dal balcone

20- vista sul paesaggio

un angolo veramente affascinante 

21- pareti stupende

 quasi al settore proibito dei rapaci

24- linea stupenda

l’ultimo sguardo al mare

22- un' altro sguardo dal balcone

 

 

RELAZIONE

Falesia molto consigliata nelle stagioni invernali sia per l’esposizione favorevole che per il riparo dal forte vento di tramontana. Il settore est e meridionale offre vie medio facili verticali,mentre il settore occidentale del grottone offre vie di difficoltà medio/alta in strapiombo. Nell’ estrema sinistra del settore occidentale, al confine con il settore dei rapaci vi sono 5 lunghezze verticali stupende con roccia a buchi e gocce.

 

  • Accesso

Da Finale prendere le indicazioni per Calvisio e superato, dopo un paio di chilometri prendere la strada per Verzi. Giunti ad un piccolo ponticello sulla destra, dove vi sono le indicazini per i ponti romani  oltrepassarlo e proseguire per un po’ di chilometri su strada stretta fino ad uno slargo dove vi è un po’ di posto per parcheggiare.

 

  • Avvicinamento

Dal parcheggino parte un comodo sentiero e seguendo sempre i “rombi” si arriva in una ventina di minuti di cammino al primo settore: il meridionale.

Continuando sul sentiero verso sinistra in 5 minuti si arriva al settore occidentale del grottone e proseguendo ancora per piccolo sentierino si giunge all’ estremità del settore occidentale e più a sinistra al settore dei rapaci dove vige il divieto di arrampicata.

 

 

 

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