Finale Ligure

 

Forse è il viaggio più ambito per trascorrere un week end fuori casa ad arrampicare.

Ogni volta che partiamo e ci immettiamo all’uscita di Orco Feglino e vediamo il M. Cucco iniziamo a sentirci nel paese dei balocchi.

È uno dei paradisi dei climber per la qualità della roccia e per i buchi che la caratterizzano, per gli svariati settori e per le linee sempre molto tecniche, che risalgono le pareti.

Di solito, dopo una breve visita a Finalborgo, eletto uno dei più bei borghi storici italiani, dove vi si trovano i due negozi per articoli alp e dove vi è il ritrovo dei climber, andiamo a montare la tenda al M. Cucco.

Un settore storico di Finale, dove i climber si accampano nei boschi circostanti in cui il campeggio libero viene tollerato.

Il M. Cucco, precisamente il settore anfiteatro, è conosciuto anche per essere uno dei migliori posti dove scalare quando piove e per questo, in quelle giornate è molto più affollato del solito.

Riguardo a dove reperire il mangiare, noi andiamo alla Coop, sulla strada interna che da Finalborgo scende a Finale Ligure. E’ ottima x qualità/ prezzo e tiene aperto anche la domenica mattina .

Una cosa importantissima da consigliare, riguardo gli avvcinamenti e accessi per le falesie è di attrezzarsi della guida, in vendita al Rock Store di Finalborgo o altri rivenditori, perché è ben saputo che negli avvicinamenti finaleros, è un rito che tantissimi si perdono, io compreso che, per scappare da un Ariete J , mi sono smarrito sul M. Sordo al buio (le due pile frontali per fortuna le ho sempre con me) e per ridiscendere o fatto 3 calate e tanto “ravanamento”.

Per me invece di chiodare così tanti tiri, era meglio utilizzare un po’ di tempo per segnalare bene i vari avvicinamenti con cartelli o simboli visibili, anche perchè in alcuni posti vi sono ma sono così scoloriti che se non ci fai molta attenzione non li vedi. Questo è un piccolo sfogo per tutte le giornate perse le prime volte a cercare i settori; anche perchè la zona grazie agli arrampicatori lavora 13 mesi all’anno.

Un’altra precisazione è di stare molto attenti alla lettura del grado!!! Varie vie, soprattutto nelle falesie storiche degli anni 70/80, hanno mantenuto il grado “finaleros” datogli…… e in quegli anni erano molto severi!!!! Come la chiodatura di certi itinerari non è ravvicinata anzi…. abbastanza lunga ma quasi mai pericolosa e di norma attrezzata con materiale recente.

Ora posto i settori e falesie che più mi hanno attratto con l’accesso ma evito di spiegare l’avvicinamento ai vari settori perchè mi sarebbe abbastanza complicato. Come ho detto anticipatamente per gli accessi è obbligatorio aver sotto mano la guida “finale 007” di Andrea Gallo e se si ha la fortuna di incontrare qualcuno più pratico diretto al settore interessato è ancora meglio.

accampamento al monte Cucco

accampamento

nottata al monte Cucco

 27-al fuoco lindy luca niska

 tramonto a finale

Copia di 30-tramonto sulla citta'

  • M.Sordo:

Una delle falesie più famose di Finale dove si troverà quasi sempre tanta gente e per questo evitare nei fine settimana. La qualità della roccia è ottima in tutti i settori e le linee aperte sono di grande interesse. Attenzione alla chiodatura e al grado perchè qui vi sono molti tiri conosciuti per la severità “finaleros”

Accesso:

Da Finalborgo dirigersi verso Perti e risalire fino alla chiesetta. Da qui è consigliabile parcheggiare per il divieto di accesso che vi è posto ma se si vuole, come facciamo di solito noi, proseguire fino alle case e, superate, parcheggiare in un parcheggino sulla destra nei pressi del cartello indicatore della falesia.

vi posto i settori da noi visitati con una piccola descrizione. Comunque meritano tutti una visita anche per la bellezza dei tiri e del luogo.

Settore centrale: linee molto belle e tre vie su strapiombo nell’estrema destra del settore consigliate come.

Grotta dell’edera : caratteristica grotta verticale con le pareti contornate da belle vie dove, se si arriva dal sentiero alto, per entrarci, ci si deve calare al suo interno.

Lo specchio: mi hanno colpito le linee molto belle e l’ottima qualità della roccia. Arrampicata tecnica su tacche e buchi. Uno dei settori più belli, dove una visita da parte mia è di obbligo ogni volta che mi reco a Finale

I coralli: settore decisamente bello anche per l’ambiente boschivo in cui si trova.

parete dimenticata: si trova sotto al settore dello specchio e vi si trovano belle linee con roccia stupenda… come in tutti i settori del monte Sordo. molto caratteristica e bella anche solo da vedere. Evitare nei periodi caldi perchè fa da “cappa” ed è improponibile arrampicare.

 

Una bella linea nel settore centrale

linea spettacolo m sordo

 discesa dalla bella via strapiombante nella parte sinistra del settore centrale 

15-MONTE SORDO---discesa dallo strapiombo

partenza problematica per Linda al settore della parete dimenticata 

 21-valido tutto parete dimenticata

  • Rocca di Perti:

accesso:

Da finalborgo seguire le indicazioni per Calice e dopo circa 3 km,all’ altezza del viadotto dell’ autostrada prendere sulla destra una strada inizialmente asfaltata e poi sterrata ma transitabile. Proseguire fin dove si riesce con la macchina e parcheggiare sul bordo della strada dove lo consente.

Abbiamo visitato vari settori ma quello che più ci ha colpiti è stato il  settore elefante con roccia stupenda e arrampicata molto atletica e tecnica.

il settore dell’ elefante

settore elefante

Linda alle prese con una bella via all’ elefante

elefante1

 una parte del settore

elefante2

dal vicino la bellezza della parete

06-all' elefante

  • M.Cucco

accesso:

da finalborgo prendere la strada che porta verso l’accesso autostradale di orco feglino superate un po’ di curve sulla destra vi è una strada che sale verso il paese di Orco. Percorrerla fino ad un ristorante posto sulla sinistra e qui prendere una strada sulla destra cementata che risale ripidamente fino al campeggino libero dove si può cercare un posto per parcheggiare l’auto.

Proseguire per la strada sterrata a piedi ed in pochi minuti si arriva al monte cucco.

E’ tutto bello il monte Cucco ma, bisogna anche dire che, per causa delle numerose salite da parte degli arrampicatori le vie sono abbastanza unte. I settori più belli per me sono l’anfiteatro e i satelliti.Il primo citato molto utilizzato in caso di pioggia con le sue pareti strapiombanti che lo rendono al coperto anche nelle giornate di pioggia.

vista del monte Cucco

 m cucco

il settore anfiteatro

18-anfiteatro monte cocco dall' alto

quasi in cima

20-quasi in cima

la linea del pittore (che 6b!!!)

23-lindina alle prese con la via stra stra stra unta5

  • Rian Cornei

Non abbiamo visitato tutti i settori, ma possiamo dire che:

il settore del silenzio: qualità della roccia buona e linee stupende…forse è il più conosciuto di rian cornei

il settore Italsider: qualità ottima e molto comoda in inverno per l’esposizione favorevole

avvicinamento al settore del silenzio

avvicinamento silenzio

settore silenzio …zona siddarta

settore dove ce siddarta

bella linea

silenzio2

 

  • Brick Pianarella

La prima cosa che penso quando mi dicono Brik Pianarella è un paretone stupendamente lavorato risalito da diverse vie lunghe su ottima roccia.

E’ un posto vivamente da consigliare se si vuole percorrere una via lunga.

accesso:

Da finalborgo seguire per l’accesso autostradale di orco feglino e pochi metri prima della deviazione sulla destra per Orco, all’ altezza di una cappelletta posteggiare sul fianco della strada e per arrivare al settore della placconata prendere l’evidente sentiero e prendere la prima deviazione a destra(quella più battuta) e in breve giungere al paretone dove vi è la partenza delle vie lunghe di Pianarella

vista del paretone

pianarella

 il tiro spettacolare nella zona erosa

tiro spettacolo

 

  • Boragni

Roccia stupenda in tutti e tre i settori frequentati.

Bella falesia molto frequentata nei periodi estivi per l’ottima esposizione.

Accesso:

da finale ligure prendere direzione savona e usciti dal paese sulla strada statale prendere le indicazioni per  Calvisio e superato, prendere per Vezzi Portio. e dopo alcuni km si svolta a sinistra su un piccolo ponte con indicazioni per Orco. Superate le poche case di Boragni all’altezza del primo tornante, parcheggiata l’auto nel grosso spiazzo sulla sinistra e, ridiscendere pochi metri la strada fino a prendere una sterrata che in pochi minuti porta al primo settore .

piantina di Boragni

piantina di boragni

vista del settore principale dall’ alto

boragni settore

 

  • Placca dei maleducati:

uno dei settori più belli visitati con acceso comodo nelle vicinanze del monte Cucco e con roccia stupenda.

Noi di solito ci andiamo uno degli ultimi giorni perchè la roccia distrugge le mani essendo molto tagliente.

Meritevoli la maggior parte dei tiri.

accesso:

Da finalborgo prendere la strada che porta all’accesso autostradale di orco feglino e su un rettilineo prendere la strada sulla destra che porta ad orco. proseguire per 500 mt fino a vedere una strada cementata sulla destra che porta ad una casa. Parcheggiare al bordo della strada senza salire, primo perchè è proprietà privata e secondo perchè non vi è parcheggio e sarebbe di intralcio ai residenti. Risalire a piedi la strada e superare una sbarra dove inizia un sentiero che in 5 minuti vi porterà al settore.

una via severa alla placca dei maleducati

placca maleducati

 una bella linea

placca maleducati2

 un’ altra linea stupenda

40-il diedro4

 

  •  Rocca di Corno

Falesia molto consigliata nelle stagioni invernali sia per l’esposizione favorevole che per il riparo dal forte vento di tramontana. Il settore est e meridionale offre vie medio facili verticali,mentre il settore occidentale del grottone offre vie di difficoltà medio/alta in strapiombo. Nell’ estrema sinistra del settore occidentale, al confine con il settore dei rapaci vi sono 5 lunghezze verticali stupende con roccia a buchi e gocce.

 

  • Accesso

Da Finale prendere le indicazioni per Calvisio e superato, dopo un paio di chilometri prendere la strada per Verzi. Giunti ad un piccolo ponticello sulla destra, dove vi sono le indicazini per i ponti romani  oltrepassarlo e proseguire per un po’ di chilometri su strada stretta fino ad uno slargo dove vi è un po’ di posto per parcheggiare.

 

  • Avvicinamento

Dal parcheggino parte un comodo sentiero e seguendo sempre i “rombi” si arriva in una ventina di minuti di cammino al primo settore: il meridionale.

Continuando sul sentiero verso sinistra in 5 minuti si arriva al settore occidentale del grottone e proseguendo ancora per piccolo sentierino si giunge all’ estremità del settore occidentale e più a sinistra al settore dei rapaci dove vige il divieto di arrampicata.

Quasi tutti i nomi delle vie sono scritti alle base salvo 3 o 4 eccezioni.

Le vie nel grottone, tranne una di 6A+  e 2 di 6B+, le altre sono dal 6C in poi.

Sull’ estrema sinistra hanno difficoltà tra il 5B e il 6B.

Per le foto e il racconto della giornata vi mando qui:

https://oltrelenuvole.wordpress.com/2009/11/09/8-9-novembre-2009-ancora-nella-terra-finaleros/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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