Traversata alta + via dei chignoli

 

 

02/03 Agosto 2008 

 

 

 

L’infortunio al braccio mi dovrebbe tenere fermo e lontano dalla montagna ma la voglia è troppa quindi, cerco un itinerario che possa essere affrontato anche con un solo braccio. Alla fine si è rivelata una bella gita che due braccia servivano proprio, con passaggi in discesa lungo canaloni e piccole paretine da arrampicare.

Con la scusa della nottata in bivacco riesco a convincere il rasta a seguirmi dicendogli che non c’era nulla di difficile anche perchè, io con un solo braccio non sarei andato lontano e così si parte.

Arrivati al rifugio porta nel tardo pomeriggio, ci incamminiamo salendo la via Cermenati per la Grignetta.

In un oretta e mezza,contenti di togliere gli zaini colmi, arriviamo al bivacco ferraio che, per questa notte ci ospiterà.

Le previsioni danno bel tempo per i prossimi due giorni ma, preparata la ricca cena, un forte temporale si abbatte sull’ astronave collaudando le guarnizioni delle piccole finestrelle poste sul tetto che, per nostra sfiga non tengono e obbligandoci a posizionare pentole e pentolini per raccogliere le continue gocce che bagnerebbero il pavimento.

Prima di addormentarci per passare un po’ il tempo mentre si chiacchiera, giochiamo a carte ma un bagliore sul parafulmine della croce attira la nostra attenzione. Subito ringraziamo la buona anima che ha montato il parafulmine anche perchè il bivacco è completamente in ferro e se non ci fosse stato, probabilmente ci sarebbe scaraventato sulla testa 😦 😦

Prima di addormentarsi svuotiamo le pentole e ranicchiati contro le pareti, nei punti più asciutti, con un po’ di difficoltà ci addormentiamo risvegliandoci al mattino umidi e abbastanza bagnati.

Apriamo la piccola porticina e i raggi di sole subito ci asciugano l’umidità nelle ossa. Gustiamo sul ciglio una buona colazione guardando al tragitto che ci aspetta per la  giornata.

Partiti ridiscendiamo le fisse lungo il canaletto e in breve siamo sulla cresta che ci porta verso il bivio dove vi è la parete attrezzata della traversata alta e il sentiero che porta al rifugio Elisa.

Qui decidiamo di allungare un po’ il percorso e ridiscendere al rifugio Elisa e di percorrere il sentiero dei chignoli: la prima via aperta sulla grigna settentrionale composta da ripidi pendi, una paretina attrezzata e traversi delicati.

Arrivati al rifugio Elisa ci concediamo una breve pausa ripartiti proseguiamo per un centinaiodi metri lungo il sentiero che porta al rifugio bogani. Arrivati presso ad una piccola fontanella, per traccia poco visibile risaliamo il ripido pendio che in breve ci fa guadagnare metri di dislivello fin ad arrivare alla paretina attrezzata. Superata proseguiamo per traversi e canaletti erbosi molto bagnati per il maltempo appena trascorso e quindi con attenzione progrediamo fino ad arrivare al colletto della cresta del Grignone all’ altezza del bivacco. Dai gli ultimi sforzi e siamo arrivati ci ripetiamo per un paio di volte. Quest’ ultimo sentiero ci ha abbastanza messi a ko ma, dopo una piccola sosta ci rimettiamo in marcia fino ad arrivare al Rifugio Brioschi dove il buon gestore Fulvio ci accoglie con un the caldo e una buona fetta di torta. Dopo la cena la serata prosegue con i racconti di Fulvio che ci appassionano e non ci fanno sentire molto la stanchezza andando a dormire a tarda serata.

L’indomani svegli e pronti per partire una fitta nebbia si incombe, come di routine, sul grignone ma ugualmente partiamo, anche perchè ci manca solo di percorrere il facile sentiero della via normale fino al Pianeral e sucessivamente la Traversata bassa che ci riporterà alla macchina.Dopo un oretta di discesa su pratoni arriviamo al Pianeral e con ancora un paio di ore alla macchina felici e contenti.

Una bella gita vicino a casa che mi è riuscita a togliere un po’ di sofferenza per il pensiero di allontanarmi per un po’ dalla montagna e da tutte le attività inerenti.

 ALBUM

 

 

 

DESCRIZIONE 

Dal rifugio Porta seguire la via normale fino al bivacco Ferrario dove si ridiscende seguendo il sentiero alto delle grigne per il sentiero attrezzato.

Una volta giunti in cresta percorrela completamente fino al paretone attrezzato della traversata alta e qui seguire le indicazioni per il rifugio Elisa e arrivato proseguire per il sentiero verso il Bogani fino ad arrivare ad una fontanella sempre presente e superata risalire il ripido sentierino (con indicazioni) da cui parte la via dei chignoli. Questo è stato il primo sentiero aperto per raggiungere la vetta del Grignone dalla sponda del lago.

Si articola in sentierini poco battuti, con il rimontamento di una paretina attrezzata e con un canale ghiaioso che risalito ti porta in cresta al grignone, dove sorge il bivacco.

Da qui prendere verso sinistra per l’evidente rifugio Brioschi dove noi, abbiamo pernottato.

Il giorno sucessivo siamo scesi dalla normale verso il Pianeral e da qui con il sentiero comodo dell’ attraversata bassa siamo ritornati al rifugio Porta dove abbiamo recuperato la macchina.  

 

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