23 Gennaio 2010
Come ogni volta, quando si avvicina il fine settimana, cominciamo ad organizzare per il week end….così venerdì pomeriggio vengono proposte due alternative: una cascata facile oppure la cresta Segantini in Grignetta.
La scelta cade sulla cresta, così ci si accorda anche con Michele, e sabato mattina alle 6 ci troviamo per partire alla volta di Lecco.
Alle 7,30 siamo ai Piani dei Resinelli: temperatura esterna di -6°C, lasciamo l’auto e ci incamminiamo lungo il sentiero della Direttissima tra le prime luci del giorno in una Grignetta in veste primaverile.
Eravamo entusiasti per le condizioni che trovavamo lungo il sentiero…poca neve e dura! Cosa volere di meglio…
Arrivati al colle Valsecchi notiamo delle tracce e contenti di trovare la neve pestata, prepariamo la “ferramenta” e via! Nel frattempo arrivano all’attacco anche due giovani lecchesi, che ci faranno compagnia per tutto il tragitto.
Attaccato il pendio che porta alla base del primo risalto roccioso leggermente verglassato, e superatolo constatiamo che la neve sul versante nord è polverosa e inconsistente….e come se non bastasse le tracce finiscono proprio lì! Ci guardiamo consapevoli che sarà una gran ravanata!!!
Un tiro dopo l’altro su condizioni a volte precarie, raggiungiamo il caminetto sul pilone centrale che troviamo ricoperto da un sottile strato di ghiaccio e che Michele supera egregiamente accontentandosi di un solo punto di assicurazione su camalot.
Ancora un risalto di roccia e giungiamo ai traversi che con non poche difficoltà, superiamo per raggiungere la calata che ci porta nel canale della lingua.
Finalmente un po’ di neve e un po’ di ghiaccio buoni!!! Tutti esultanti risaliamo il canalone in conserva e attacchiamo le ultime sottili creste che ci portano all’ultima calata e quindi, con un breve traverso, fuori sulla cresta Cermenati.
Per fortuna dovevamo uscire in sole 4 ore….non ne sono bastate 7!!! Illuminati dalla luna e da due provvidenziali
torce frontali, scendiamo verso l’auto imboccando il facile canalone Caimi.
E’ stata una bella avventura con un’altrettanto bella compagnia.
Di seguito le foto e la descrizione dell’itinerario
FOTO
l’alba alla partenza

la combricola si incammina

un mare di nuvole e in lontananza il Rosa

sul sentiero della direttissima

le scalette al canalino Pagani


gli stupendi torrioni della Grignetta

il primo facile pendio

Linda risale il primo salto roccioso

Ops forse di qua non va bene

calata verso l’intaglio

Linda supera la paretina della madonnina

Michele prima della disarrampicata

Linda che disarrampica

sul traverso

l’ ostico caminetto

Il canale della lingua

Sul secondo pendio della Lingua

tramonto stupendo

sulle ultime creste

è ora di tornare

RELAZIONE
Regione: Lombardia
Gruppo montuoso: Grigne
Punti d’appoggio: Bivacco Ferrario e Rifugio Rosalba
Partenza: Piani dei Resinelli (1300 mt)
Dislivello: 600mt circa + vari sali e scendi per il colle Valsecchi – 250 mt circa della sola cresta + vari sali scendi
Sviluppo: circa 500 mt
Tempo di percorrenza: 7 ore tracciando la via
Difficoltà: D+/TD- (55°- IV°) per le condizioni da noi trovate in invernale – in estate AD
Materiale: n.d.a. portare friends varie misure, 2 picozze tecniche, 1 mezza corda da doppiare, casco, chiodi e un paio di chiodi da ghiaccio possono essere utili
Periodo: tutto l’anno
-
Come raggiungerla e avvicinamento
Da Lecco prendere la strada che porta in Valsassina e arrivati alla fine della superstrada, alla rotonda prendere la seconda uscita in direzione dei piani dei Resinelli.
Prima di arrivare alla piazza con i parcheggi seguire le indicazioni per il rif. Porta.
La macchina si parcheggia prima dell’ ultima salita,posta sulla sinistra che porta al rifugio sul ciglio della strada se è possibile se no in piazza ai Resinelli.
Dal parcheggio raggiungere il rifugio e da qui prendere le indicazioni che portano per la via normale. Arrivati all’altezza dove iniziano le pareti rocciose piegare a sinistra su sentiero con indicazioni per la direttissima. Giunti al Canaletto Pagani risalire le scalette e arrivati dove vi è un cartello di divieto d’accesso scendere a sinistra e proseguire su traccia se in invernale o sentiero se in estiva.
Proseguire su sentiero con vari sali e scendi fino a giungere al colle Valsecchi dove un cartello vi indicherà la direzione per l’ attacco della cresta.
- Descrizione salita

- Dal colle Valsecchi risalire il facile pendio fino al primo salto roccioso leggermente strapiombante sulla sinistra dove vi è un fittone. Risalirlo (IV-) e giungere con facile progressione ad un sucessivo fittone.
- Aggirare un piccolo torrione sulla destra assicurandosi su una clessidra molto evidente e proseguire fino a rientrare in cresta e da qui calarsi su fittone. Risalire l’intaglio fino alla sosta sul lato opposto.
- Proseguire arrampicando la placca (III-) e giunti in cima sulla sinistra sostare su spuntone dove si recuperano i compagni. proseguire fino ad incontrare un caminetto e, superatolo, aggirare la parete sovrastante con un traverso verso destra dove ripresa la linea di cresta si sosta su spuntone. Proseguire su facili roccette fino al fittone di calata.
- Calarsi e dopo esserci assicurati su sosta a 3 fittoni. Proseguire fino ad un intaglio dove parte una paretina e arrampicarla(madonnina 5 metri sopra). Proseguire fino alla fine del torrione e assicurarsi su fittone. proseguire in cresta fino ad un traverso sulla sinistra e entrati in un caminetto molto stretto sostare su fittone . Proseguire risalendo il caminetto fino ad uscirne e sostare sulla destra su fittone.
- Risalire la paretina e con più facile terreno giungere ad un intaglio dove si disarrampica e si sosta su fittone. Traversare verso sinistra e abbassarsi per aggirare una sporgenza rocciosa e continuare in traverso fino ai fittoni di calata che portano alla lingua.
-Una volta calati proseguire sul pendio della lingua (50°) e giunti alla fine del primo pendio su l’unico balcone di roccia in mezzo al canale, sostare su chiodo. Traversare verso destra per 5 metri e riprendere a risalire il successivo pendio fino ad una selletta. Continuare su pendio verso sinistra e giungere ad un fittone di sosta dove ci si cala. Da qui continuare su facili ma aeree creste e giungere ad un fittone di sosta dove si fa l’ultima calata.
- Ora le alternative sono 2: o proseguire l’ultimo tratto di arrampicata sulla parete di fronte e con brevi creste finali arrivare in vetta o, in alternativa uscire traversando verso destra faccia a monte e risalire il breve pendio (30°) che porta alla cresta Cermenati.
- Discesa
Ridiscendere la facile cresta Cermenati oppure giunti al canale Caimi imboccarlo come abbiamo fatto noi, e percorrerlo fino alla sua base dove, si piega a sinistra e finite le pareti rocciose ridiscendere a destra per traccia molto marcata fino ad arrivare al rifugio Porta

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